lunedì 7 dicembre 2009

Serata strana

Serata strana,
meditativa,
quieta e inquieta insieme.

Serata strana,
uggiosa,
con quella pioggerellina
fredda,
fastidiosa,
insistente

Serata strana,
voglia di sognare,
ma la valigia dei sogni
è ormai esausta.

Serata strana,
incontri gente di varia umanità,
tutti hanno qualcosa da raccontare,
tutti hanno qualcosa da dire,
tutti hanno la loro dignità,
tutti hanno il loro orgoglio,
spesso smisurato,
spesso sotto le scarpe,
tutti con il loro messaggio
da lasciare a questo mondo.

Serata strana,
serata d'inverno,
inverno di crisi,
crisi ormai cronica.

Serata strana,
serata che ha voglia di chiedersi di domani.
Domani come sarà?
Domani strano?
Domani inquieto?
Speranzoso.

Domani nascerà il sole,
anche se le nuvole lo copriranno,
e splenderà forte!

Buona notte dunque,
e buoni sogni di buon domani!

mercoledì 2 dicembre 2009

Giocolaio! Gran Maestro dell'Arte Antica del Magicismo.

Il Giocolaio
Gran Maestro dell’Arte Antica del Magicismo
(a Dante Cigarini)


Tu!
Uomo di strada,
artista di strada,
burattinaio,
cantastorie e giullare.
Grandi baffi,
grande anima.
Sguardo coinvolgente,
carisma trascinante.
Volontà di stupire,
con la gioia di vivere,
capacità straordinaria
di donare vita
a pezzi di plastica.
Regali magia a tutti.
Doni a larghe mani
gioia di vivere bambina
quella che ancora alberga
nei nostri cuori moderni,
meccanici e indaffarati,
li fa star bene e li fa riflettere
con simpatia
sull'importanza del Tempo.
Antico mestiere è il tuo
attaccato alle viscere della civiltà.
La tua passione straordinaria
fa di te
più di un burattinaio,
più di un cantastorie
più di un mago
fa di te un vero Artista.
E non trovo parole italiane per descriverti
così ne invento una che suona così:
Giocolaio!
Gran Maestro dell'Arte Antica del Magicismo

martedì 24 novembre 2009

Oggi è San Prospero

Ripropongo un post dell'anno scorso.

Oggi è san Prospero: patrono di Reggio Emilia. Qualche anno fa mi venne in mente di scivere una poesia per rendere omaggio alla sagra e a tutte le feste che portano dentro in sé tutto il sapore delle nostre antiche tradizioni e che dovremmo davvero recuperare perché fanno parte della nostra storia, della nostra cultura.
Ma vuole essere un omaggio ancora più grande a chi mi ha insegnato cosa sia una sagra: mia nonna Nice.

San Prospero.

O mia Rosina tu mi piaci tanto
come il mare piace alle sirene.
Se non ti vedo io piango tanto
che non mi scorre il sangue nelle vene.

Mia nonna adorava cantare
cantava anche mentre cucinava, poi:
“Pépo vin a sintîr al pést di caplèt”
lei non assaggiava mai nulla,
ma al 'fer da magnêr' era proprio la sua arte.
Mi ricordo il profumo delle prelibatezze,
la messa di don Ennio.
Poi i cappelletti di nonna Artenice
Ah i cappelletti della nonna
E la sua voce mentre li preparava:


Meglio sarebbe che non ti avessi amato;
sapevo il credo ed ora l’ho scordato,
pur non sapendo più l’Ave Maria,
come potrò salvar l’anima mia.


Grande festa per la sagra
Tanta gente a pranzo dalla Nice
Tutta la famiglia
Tutti i cuginetti
E il nonno
mi dava la paghetta per la lotteria di beneficenza
e per le caramelle.
La recita al San Prospero.
L’odore delle di castagne.
Ridere e scherzare
Fermarsi ad ascoltare
il venditore di piatti che urlava:
“Comprate donne!
Comprate i piatti più resistenti del mondo”
E sbatte il pugno sul cassone di lamiera
Per richiamare l’attenzione.
E i vecchi, per me, allora,
chiunque superasse la mia età di almeno 5 anni,
giocavano a carte.


Cara Rosina mi hai ridotto male
andavo a messa e non so dove sia.
Sapevo le parole del messale,
ed ora non so più l’Ave Maria.

Ora ricordo la mia gioia di bambino
nel girare con gli amici tra la gente
divertito dal trambusto
tra la nebbia
il profumo delle caldarroste
e le bancarelle.
Con tutta la gioia del mondo
dentro al cuore.


Meglio sarebbe che non ti avessi amato;
sapevo il credo ed ora l’ho scordato,
pur non sapendo più l’Ave Maria,
come potrò salvar l’anima mia.


Proprio mia nonna Artenice mi ha insegnato
cosa significa festa del santo patrono,
mi ha insegnato quello spirito della vecchia sagra di paese.

mercoledì 4 novembre 2009

Eroe?

Io non sono un eroe,
non sono
che un povero piccolo uomo
incapace di vivere
in schemi prefissati,
costretto dalle circostanze,
accecato dalla sua immagine
pieno di sé:
gli altri non vedono
quanto migliore io sia?
NO!!!!!
Allora io non sono migliore!
Sono effettivamente
Il mio lavoro
il contenuto del mio portafogli
la macchina che guido
la quantità di soldi che ho in banca
i miei vestiti di marca
e non sono in grado di dire:
”IO TI AMO!´´
Io sono solo un povero illuso
deluso a sproposito?
E nemmeno a diritto.
Fino ad ora
non sono stato
nemmeno in grado
di decidere di vivere
Quando riuscirò?

lunedì 2 novembre 2009

Scrivo e mi chiedo...

Scrivo e mi chiedo:
”Ma cosa scrivi?”
Perché tutto è stato
già scritto,
già letto,
già raccontato,
già detto. . .
Argomenti
inutili,
futili,
importanti,
segreti. . .
Tutto ciò che parla
di amore,
di odio
di vita,
di morte.
Accozzaglie di parole
che dormono sospese
sugli scaffali delle librerie
in attesa che qualcuno
scopra il loro significato,
che magari
in realtà
non c’è mai stato.
Le mie
non sono che
aggiunta poco credibile
di un piccolo inetto
che non conosce
nemmeno la tecnica
dello scrivere,
che crede ancora
che nel petto gli batta un cuore,
e che questo basti a renderlo vivo,
un cuore cui vorrebbe dare voce
e che tenta di scrivere versi
soffocati tra mille e mille indugi
Non so , dunque, perché scrivo. . .
il mio desiderio rimane
regalare emozioni. . .
Ci riesco?

Introduzione alla poesia

Le mie poesie sono come un'accozzaglia di parole nata da sola.

Sono tutti vocaboli usciti dalla mia penna e posati magicamente sulla carta nei momenti in cui ho necessità di esprimermi. Quando succede mi prende un bisogno irrefrenabile di fermare ciò che sento. Io scrivo per me, perché a volte vorrei morire e a volte vorrei scoppiare di vita. In quei momenti di grazia esprimo ciò che sento, tutto ciò che sono, tutto quello che ho davvero dentro. L’energia che si sprigiona in quegli istanti di creatività si catalizza al centro dell’anima e esce in forma parola scritta: la mia essenza prende il sopravvento e mi lascia senza fiato.

Io chiamo questa sensazione: Ispirazione.

Non la posso fermare, così come non la posso chiedere, ma se arriva non posso fare a meno di fissare sulla carta ciò che succede dentro di me, altrimenti mi sento un po’ morire. Mi rendo conto che è questo che mi fa umano, che è questo lo spirito del bello e del vero. E' uno di quei valori che vale davvero la pena di vivere appieno. E' la vita, è il sentimento e insieme è tutto ciò che mi rende vivo!

Io necessito di tutto questo: dello spirito e dell’anima, dell'irrazionalità e della magia, dell’arte e dell’amore. . . o non sono un artista. Solo credo di intuire la forza dell’ispirazione, e credo che quello che differenzia l’artista dall’uomo ispirato sia la capacita di regalare sensazioni agli altri.

E' così che nasce questa raccolta di parole.

Questo esperimento consiste nell’impacchettare in “bella” ciò che ho scritto per me, per farvelo leggere, per vedere le vostre reazioni, per sapere se le fotografie dei miei momenti vivi vi regalano emozioni. . .

Quando scrivo, solitamente, mi nasce una prima idea, un lampo, uno sprazzo

di colore, e se riesco a fissarlo immediatamente posso iniziare a lavorarci su. Parte una ricerca sul linguaggio che ha lo scopo di semplificare e di scremare

il sentimento, la sensazione, lo stato d’animo. . . In sostanza, ciò che desidero, è arrivare all’anima del messaggio, cercando colori vividi e sentimenti puri, ma allo stesso tempo semplici, scarni, scevri di artificiosità.

Mi piace pensare alle mie poesie come ad esseri semplici, ma pieni di forza, che possano giungere anche ai bambini senza che essi incontrino difficoltà nel carpirne l’essenza.

In realtà credo che dovrebbero essere proprio i bambini a spiegarci non solo la poesia, ma anche tutta l’arte; dovrebbero spiegarci come ci si può stupire di tutto. I bambini dovrebbero arricchirci con la descrizione di questo sentimento di meraviglia genuina che si esprime come se venisse dall’emozione più forte mai provata.

In più, studiando, ho scoperto che la natura è estremamente pigra, crea tutto spendendo il meno possibile.

A me piace trasmettere i messaggi cercando di far spendere meno energia possibile a chi li vuole capire.

lunedì 31 agosto 2009

Felice Tagliaferri



Quest'uomo è geniale!
Ho avuto modo di conoscerlo, oltre ad essere davvero uno scultore incredibile, è una persona squisita ed è davvero simpaticissimo!

Una sua intervista

Il sito della sua scuola


Una sua opera





lunedì 17 agosto 2009

Convegno Internazionale del Centro Internazionale del Libro Parlato di Feltre

Interverrò al Convegno del Centro Internazionale del Libro Parlato.
Se volete/potete  avete la facoltà di diffondere la notizia o addirittura di partecipare.
segue il programma che trovate al seguente link: http://www.libroparlato.org/scripts/mostra_news_IT.asp?ID=73



18° CONVEGNO CILP 2009

Dal 29 al 31 agosto a Santa Giustina Bellunese

Il Centro Internazionale del Libro Parlato di Feltre (BL), proseguendo ormai una consolidata tradizione, organizza durante le giornate del prossimo 29-30-31 agosto il 18° convegno annuale. Il tema di quest'anno ha per titolo:

*"Disabilità o potenzialità? Testimonianze nel campo della cultura, dell'arte e dello sport"*

Quest'anno il convegno si svolgerà al *Centro di Spiritualità e Cultura "Papa Luciani" a Col Cumano di Santa Giustina Bellunese* ad una decina di chilometri da Feltre.
Diversamente dalle consuete abitudini, la tavola rotonda avrà luogo nella giornata di *domenica 30 agosto.*

Tutti i soci, i volontari, gli utenti ed i simpatizzanti sono invitati per conoscere come solidarietà, volontariato e tecnologia riescono ad aiutare tante persone disabili.
Il programma della manifestazione:

Sabato 29 agosto:

   * ore 12.30 Pranzo
   * ore 14.30 Assemblea dei soci e relazione morale del Presidente
   * ore 15.30 Incontro tra coordinatori e Direttivo e successivamente
     con i volontari
   * ore 18.30 Per chi lo desidera, S. Messa vespertina
   * ore 19.30 Cena
   * ore 21.00 Intrattenimento ricreativo del gruppo Folk di Cesiomaggiore
     Domenica 31 agosto:
         o ore 9.00 - Incontro con le autorità
         o *ore 9.30 Tavola rotonda sul tema: "Disabilità o
           potenzialità?" Testimonianze nel campo della cultura,
           dell'arte e dello sport*
           Relatori:
           - Prof. Daniele Zanoni
           - lo scultore Felice Tagliaferri
           - l'atleta Sabrina Berto
           - Dott. Stefano Zinato
           - Moderatore: dott. Daniele Damele
         o ore 12.30 Pranzo
         o ore 15.00 Corso di lettura espressiva tenuto da Loris Tormen
         o ore 17.30 Chusura del convegno
         o ore 19.30 Cena
         o ore 21.00 Serata del dilettante con il contributo dei
           donatori di voce

     Lunedì 31 agosto - Giornata dell'amicizia

   * ore 9.00 A Feltre, visita al Museo Diocesano e al Museo C.
     Rizzarda del ferro battuto
   * ore 12.30 Pranzo e successivamente rientro a casa

     Per ulteriori informazioni contattare il numero telefonico 0439 88
     04 25



mercoledì 17 giugno 2009

La bandiera Italiana sventola...



La Costituzione della Repubblica Italiana
PRINCIPI FONDAMENTALI

Art. 12

La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.



Dov'è nata la costituzione?

Questa targa è appesa fuori dal municipio di Biella:





"Se volete andare in pellegrinaggio nel luogo dov'é nata la nostra Costituzione andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione."
Piero Calamandrei